Ecco quello che ho. Quel senso di paura, terrore, orrore davanti al foglio (beh, allo schermo, in verità) bianco, che è comune a tanti scrittori, poeti, più o meno spiantati e anche, senza volermi in nessun modo paragonare a queste due categorie, a noi semplici blogger.
Stamattina fremevo dalla voglia di scrivere. Scrivere qualcosa di bello sul blog. Ma cosa? Gli argomenti mi venivano in mente a decine, ma nessuno mi entusiasmava.
Scartata subito la psicotica idea di mettere mano alle ultime sfilate parigine (prima o poi, brevemente, dovrò). Non ero neanche dell'umore giusto per una bella predica contro il trio dell'evasione fiscale, Dolce e Gabbana + Bulgari. Potevo scrivere un post di lode sperticata e meritata a Gucci per il salvataggio (speriamo) di Richard Ginori, ma sarebbe durato meno di queste 10 righe. E così mi sono rifugiato sulla classica, inivitabile, wishlist.
Ora cominciamo la wishlist. E la cominciamo in grande stile, con Valentino.
(Piccola nota un po' off-topic: li mortacci* di Chiuri e Piccioli che si sono trasferiti a sfilare a Parigi).
Ecco IL maglione per l'estate, di lana. Semplice, ma con un twist. Il retro, infatti, è in twill (almeno così sembrerebbe) di cotone, costruito come se fosse una camicia, con tanto di cannolo centrale. Per di più il prezzo è quasi accettabile (ok la crisi e la necessità di riposizionarsi, ma sempre di più vedo aziende di lusso con prezzi folli).
Ecco IL maglione per l'estate, di lana. Semplice, ma con un twist. Il retro, infatti, è in twill (almeno così sembrerebbe) di cotone, costruito come se fosse una camicia, con tanto di cannolo centrale. Per di più il prezzo è quasi accettabile (ok la crisi e la necessità di riposizionarsi, ma sempre di più vedo aziende di lusso con prezzi folli).

Burberry è un altro che ha abbandonato Milano per passare alla neonata London Fashion week in salsa maschile. Il che comporta alcune conseguenze:
1) Milano diventerà un po' più noiosa,
2) Milano e Parigi potrebbero avere una seria avversaria,
3) Pitti dovrà fare a botte con Londra, visto che le date delle due manifestazioni sembra debbano coincidere,
4) Mi toccherà seguire un'altra fashion week.
Non vi nascondo che, se il punto tre mi preoccupa, il quarto mi fa orrore.
Però, nonostante questo, e, soprattutto, nonostante la schifosa collezione che Burberry ha proposto per quest'estate (e che io avevo -mal-recensito già qui), mi sono riuscito comunque a far piacere un loro cardigan. Un po' come il bambino che, volente o nolente, ingurgita uno schifoso sciroppo. O come un masochista.
Dopo essere stato conquistato dalla moda oversized, infatti, sembrerebbe che abbia ceduto anche a quella del metallizzato. Ma ci tengo a mettere dei paletti, chè altrimenti tra due stagioni dovrò nascondermi per quello che ho appena scritto:
1) Di metallizzato mi piace solo e soltanto questo cardigan,
2) Il colore è così sobrio che quasi non sembra metallizzato. E mi piace solo così (sì, la variante rosa non mi fa proprio impazzire).
3) E' 100% seta, suvvia...


